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Le patologie di stagione (1): i forasacchi

I forasacchi rappresentano un pericolo soprattutto per i cani in quanto i gatti hanno un'abilità e una costanza nella auto-tolettatura del pelo tale da riuscire quasi sempre a toglierli prima che causino danni. 

I cani più esposti al pericolo sono quelli che vivono in campagna e, tra questi, quelli con pelo più fitto e lungo.
Le destinazioni predilette dei forasacchi sono: cute, orecchie, naso, gola e, sebbene più raramente, anche gli occhi.  


CUTE: i forasacchi dopo essersi attaccati al pelo hanno la capacità, sia per la loro forma sia perché spinti dal movimento dell'animale, di avanzare e di conficcarsi nella pelle (la zona preferita è tra le dita, ma possono rinvenirsi in qualsiasi altra parte del corpo dall’ascella al prepuzio) dove danno luogo a un'infezione purulenta (ascesso) sotto forma di una tumefazione calda e dolente che ad un certo punto si ulcera lasciando fuoriuscire del pus. Questa lesione può poi evolvere in profondi tragitti fistolosi (purulenti).
Purtroppo non sempre si riesce a rendersi conto in tempo del problema e in molti casi occorre ricorrere ad esami come l'ecografia per risalire al percorso effettuato dal forasacco individuando precisamente la localizzazione per poterlo estrarre.
l veterinario o è fortunato estraendoli alla cieca tramite apposite pinze o è necessario ricorrere a veri e propri interventi chirurgici in anestesia generale.


ORECCHIE: il cane porterà la testa abbassata e ruotata (il lato della rotazione è quello in cui è presente il forasacco. Scuoterà la testa e gratterà l’orecchio nel tentativo (sempre vano) di togliere il corpo estraneo.
In tal caso è importante rivolgersi al più presto ad un veterinario in quanto le probabilità che il forasacco perfori il timpano crescono col passare del tempo.

NASO: i sintomi sono rappresentati da violente crisi di starnuti (da 10 a 15 di seguito) sino alla fuoriuscita, spesso, di sangue (rinorragia) da una sola narice (
cioè quella in cui è presente il forasacco).

Vanno tolti al più presto e spesso ricorrendo, con il cane in anestesia generale, ad una delicata rinoscopia (endoscopia nasale). L'endoscopia delle vie aeree profonde (broncoscopia) è invece indispensabile in caso di penetrazione del forasacco in gola e quindi in trachea-albero bronchiale: in tal caso il cane manifesterà improvvise crisi di tosse. Tale destinazione è tipica nei cani da caccia come Pointer, Bracchi e Setter, abituati a correre nei prati "a bocca aperta”.

OCCHIO: le conseguenze possono essere dalla congiuntivite sino alla perforazione corneale, con penetrazione in camera anteriore e perdita della vista, se non si interviene rapidamente.

Cosa fare per prevenire i forasacchi? 

1- condurre i cani in campi con erba alta oppure tagliata, ma non raccolta e lasciata seccare in loco. 

2- adeguata ispezione e spazzolatura del pelo (soprattutto tra le dita e intorno alle orecchie) ogni volta che si torna da lunghe passeggiate.

3- per i cani a pelo medio lungo – lungo : DURANTE LA STAGIONE CALDA tosatura integrale o almeno tenere sempre cortissimo il pelo attorno alle orecchie e fra le dita.



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